Esiste ancora l’obbligo di fedeltà coniugale tra coniugi?

La fedeltà è ancora un valore fondamentale per una unione coniugale, oltre che essere la motivazione per mandare a frantumi un matrimonio?

Obbligo fedeltà coniugale: Stato vs Chiesa 

Da che esistono il matrimonio e la monogamia, vengono da sempre fatte le corna. Il tradimento, per quanto deprecabile ed assolutamente ingiusto non solo dal punto di vista morale e religioso, è un’istituzione quasi quanto la vita coniugale. Eppure, al giorno d’oggi, pare che la fedeltà tra coniugi sia la vera trasgressione del 2019, in mezzo a racconti e video Cuckhold, orge e club per scambisti.

Non solo, perché anche fonti di informazioni giudicate innocue come film, libri, spettacoli, serie TV, barzellette sono basati su un qualche rapporto clandestino o particolarmente sbagliato dal punto di vista religioso, etico, morale e a volte pure politico.

Non è solo una perdita dei valori di base di un matrimonio e nemmeno quella del romanticismo, perché anche nell’antichità alcuni scrittori, poeti e artisti hanno preso spunto dalle corna per basare le loro opere. Un esempio lampante sono Paolo e Francesca, i due amanti menzionati anche da Dante Alighieri ne La Divina Commedia.

Nonostante tutto questo, nell’ordinamento italiano e in quello della Chiesa Cattolica vige ancora un obbligo di fedeltà fra i coniugi. Ma qui spuntano dei quesiti, soprattutto dopo che il Porno Cuckhold è la nuova tendenza emergente nel campo delle perversioni sessuali.

Tradimento e matrimonio, quando manca la fedeltà

Fare promessa di fedeltà implica base di un rapporto esclusivo e, sulla carta, eterno come un matrimonio anche tra coppie non sposate. Non sempre, però, un tradimento implica la fine per due coniugi: quante volte capita che, proprio tramite una terza persona, un marito o una moglie capiscano cosa stanno perdendo.

Oppure, la coppia sopravvive proprio grazie alle corna reciproche, purché tutti i soggetti coinvolti siano consenzienti. Per questo motivo, a molte persone, soprattutto tra i politici, sembra veramente assurdo che ci sia ancora un obbligo legale e non sia annoverato solo come obbligo dettato dalla morale e dalla propria coscienza. In Italia, una volta, il tradimento era considerato un reato e la pena era la galera.

Ne sa qualcosa Franco Califano, ma anche Massimo Ranieri e Pippo Baudo hanno rischiato grosso, unendosi con delle donne sposate e generando anche dei figli. Per questo molte celebrità nostrane si vedono sbucare dei presunti figli dopo anni ed anni. Magari, i soggetti in questione erano anche a conoscenza della loro esistenza, ma per non turbare l’equilibrio del bambino e quello familiare, hanno scelto il silenzio e non hanno voluto nessun diritto di genitore.

In tempi moderni, le cosiddette corna possono essere motivo di divorzio, tanto da condannare il coniuge fedifrago al mantenimento della parte lesa, ovvero la persona cornuta, oltre che la separazione, il pagamento delle spese legali e altre mazzate morali ed economiche, tra cui la perdita della casa coniugale.

Santa Sede e matrimoni annullati

La legge Cirinnà sulle unioni civili ha stravolto il palco, in quanto escludeva a priori dagli obblighi legali la fedeltà sessuale fra i coniugi. Moralmente, questa idea non è ancora stata concepita e il testo è stato cancellato. La senatrice Laura Cantini del PD ci riprova e mira a modificare l’art. 143, comma secondo del Codice Civile in materia di obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi, abolendolo  in modo definitivo.

Il disegno di legge è al vaglio della Commissione di Giustizia del Senato e, qualora venisse approvata da entrambe le Camere, ci sarebbe una vera e propria rivoluzione della concezione del matrimonio, della coppia e della famiglia in generale che non piacerebbe tanto alla Santa Sede. Nonostante questo, non è detto che anche un matrimonio religioso non venga sciolto a causa delle corna. Si tratta, in questo caso, di annullamento ed è la Sacra Rota a decidere se sia il caso o no di separare ciò che Dio ha unito.

Il Vaticano ha riconosciuto nullo, in quanto inesistente fin dall’ inizio, il matrimonio di Carolina di Monaco con Philippe Junot, ad esempio. Questo perché la Chiesa riconosce l’esistenza di circostanze che possono invalidare un matrimonio, o per impedimenti esistenti nel caso particolare, o per difetto di forma o per insufficienza del consenso.

Se nel momento della celebrazione del matrimonio si verificano queste circostanze, anche se le parti esprimono il consenso nuziale, l’unione dall’inizio risulta nulla, sia che i coniugi ne siano o meno consapevoli.